Premio Friuladria 2020: complimenti ad Olga Tokarczuk

VA ALLA SCRITTRICE POLACCA OLGA TOKARCZUK, PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2018IL PREMIO CRÉDIT AGRICOLE FRIULADRIA “LA STORIA IN UN ROMANZO”: «PER I SUOI ROMANZI FUORI DALLE REGOLE, BRILLANTI E SORPRENDENTI, CAPACI DI AFFRONTARE TEMI COME LA FOLLIA, IL FEMMINISMO, L’INGIUSTIZIA VERSO GLI EMARGINATI E I DIRITTI DEGLI ANIMALI (…) E PER AVERCI INSEGNATO CHE “IL CAMBIAMENTO È SEMPRE PIÙ NOBILE DELLA STABILITÀ”.

ASSEGNATO NEL 2019 AL PREMIO NOBEL SVETLANA ALEKSIEVIČNELLE PRECEDENTI EDIZIONI IL RICONOSCIMENTO ERA ANDATO AD AUTORI COME ROBERT HARRIS, WOLE SOYINKA, JAVIER CERCAS, EMMANUEL CARRÈRE, UMBERTO ECO, MARTIN AMIS, IAN MCEWAN, ALESSANDRO BARICCO, ART SPIEGELMAN, ABRAHAM YEHOSHUA E ARTURO PERÉZ-REVERTE.

OLGA TOKARCZUK RICEVERA’ IL PREMIO A PORDENONELEGGE SABATO 19 SETTEMBRE 2020, IN OCCASIONE DELL’INCONTRO AL FESTIVAL NEL QUALE TRATTERA’ LE RELAZIONI FRA IL ROMANZO E LA STORIA. DAL 16 AL 20 SETTEMBRE LA FESTA DEL LIBRO CON GLI AUTORI TORNERÀ A PORDENONE CON UNA FORMULA RINNOVATA.

 

PORDENONE – Va alla scrittrice polacca Olga TokarczukPremio Nobel 2018 per la Letteratura, il Premio Crédit Agricole FriulAdria La storia in un romanzo 2020, riconoscimento nato dalla collaborazione fra pordenonelegge Festa del Libro con gli Autori e il Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, su impulso di Crédit Agricole FriulAdria.  L’assegnazione ad Olga Tokarczuk vuole premiare – spiegano le motivazioni – «i suoi romanzi fuori dalle regole, brillanti e sorprendenti, capaci di raccogliere il richiamo al nomadismo che fa parte delle nostre esistenze, ci rende vivi e ci trasforma. La sua prosa, in grado di affrontare temi come la follia, il femminismo, l’ingiustizia verso gli emarginati e i diritti degli animali, ci insegna, con andamento a volte guizzante a volte più lento, che “il cambiamento è sempre più nobile della stabilità”, e che dobbiamo guardare il mondo con un punto di vista eccentrico, se non vogliamo essere anime in ritardo, o smarrite». Olga Tokarczuk riceverà il Premio Crédit Agricole FriulAdria La storia in un romanzo sabato 19 settembre (ore 18, Pordenone – Teatro Verdi). Seguirà l’incontro dell’autrice con il pubblico di pordenonelegge: un appuntamento incentrato sui legami fra il romanzo e la storia.

«Dopo Svetlana Aleksievič siamo orgogliosi di premiare a Pordenone la scrittrice polacca Olga Tokarczuk, un altro Nobel della letteratura internazionale ­– ha dichiarato Chiara Mio, presidente di Crédit Agricole FriulAdria – Anche in un momento storico complicato come quello che stiamo vivendo i curatori del Festival hanno vinto la sfida della qualità tenendo un livello altissimo. Dal nostro punto di vista, questo riconoscimento, nato nel 2008, rappresenta il simbolo del profondo legame della Banca con il suo territorio. Riteniamo che una seria riflessione culturale sia la premessa necessaria per progettare un futuro sostenibile».

Giunto alla 13^ edizione, il Premio Crédit Agricole FriulAdria La storia in un romanzo è stato assegnato, dal 2008 ad oggi, ad un prestigiosissimo elenco di autori: nell’ordine Arturo Peréz-Reverte, Abraham Yehoshua, Art Spiegelman, Alessandro Baricco, Ian McEwan, Martin Amis, Umberto Eco, Emmanuel Carrère, Javier Cercas, Wole Soyinka, Robert Harris e nel 2019 Svetlana Aleksievič.

pordenonelegge.it 2020, Festa del Libro con gli Autori, è in programma da mercoledì 16 a domenica 20 settembre: la 21^ edizione della Festa del Libro con gli Autori torna nel cuore della città che l’ha vista nascere e diventare uno degli appuntamenti
culturali di riferimento del Paese.  Con i suoi incontri, pordenonelegge quest’anno ospiterà una riflessione serrata sui tempi che stiamo vivendo, attraverso una formula rinnovata che implementerà quella classica degli incontri dal vivo e che, nel rispetto delle
disposizioni vigenti, cercherà di non rinunciare al contatto con il suo territorio, con il pubblico e la città.

Olga Tokarczuk, Premio Nobel per la Letteratura nel 2018, è nata nel 1962 e ha studiato psicologia a Varsavia. È scrittrice e poetessa tra le più acclamate della Polonia e la sua opera è stata tradotta in trenta paesi. Il Premio Nobel le è stato conferito “per la sua immaginazione narrativa che con passione enciclopedica rappresenta l’attraversamento dei confini come forma di vita”. Il romanzo I vagabondi le è valso il Man Booker International Prize 2018 ed è stato finalista al National Book Award. È stata di nuovo finalista al Man Booker International Prize nel 2019 con Guida il tuo carro sulle ossa dei morti, uscito in Polonia nel 2009. I suoi libri sono pubblicati in Italia da Bompiani.

Fonte: interna

Alla prossima 🙂

Davide Franchini

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