Attesi oltre 5.000 studenti anche dalla provincia di Treviso e Venezia.

Cresce Punto di Incontro, la più importante manifestazione del Friuli Venezia Giulia
dedicata all’orientamento, alla formazione e al lavoro.

“Una manifestazione che da 11 anni mette a confronto due soggetti: da una parte il mondo
delle imprese, enti e istituzioni che si occupano di formazione e orientamento, dall’altra
studenti degli ultimi anni delle scuole superiori, neo diplomati, laureati ma anche persone alla
ricerca di un primo lavoro, di reinserimento o di specializzazione” Renato Pujatti, presidente
di Pordenone Fiere presenta così l’11^ edizione di Punto di Incontro, Salone
dell’orientamento formazione lavoro in programma alla Fiera di Pordenone Fiere il 7
e 8 novembre 2018. Sono ambiziosi gli obiettivi della manifestazione: orientare gli studenti
a pianificare il proprio futuro mediante una scelta corretta dei diversi percorsi formativi e
professionali; formare gli uomini e le donne del futuro per prepararli a diventare cittadini
attivi, scoprire tutte le possibilità per trovare il primo lavoro o una nuova occupazione
sfruttando al meglio le opportunità che il mondo del lavoro in costante trasformazione
offre. E’ questo un progetto importante con una forte valenza sociale attorno al quale si sono
strette figure istituzionali di riferimento del territorio che compongono il Comitato
Organizzatore di Punto di Incontro 2018: Pordenone Fiere, Fondazione Friuli, Ufficio
Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia, CCIAA di Pordenone e Udine, Centro Regionale
di Orientamento di Pordenone, Comune di Pordenone, Consorzio Universitario di Pordenone,
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Unione Industriali di Pordenone. “Siamo presenti nel
comitato organizzatore fin dalla prima edizione perché questa è una fiera necessaria per il
territorio – commenta Giovanni Pavan, vicepresidente della Camera di Commercio di
Pordenone e Udine – l’alternanza scuola-lavoro era una delle mission della Camera di
Commercio di Pordenone e sono sicuro sarà ai primi posti anche degli obiettivi delle camere
unificate”. Partecipa a Punto di Incontro fin dalla sua nascita anche il Comune di Pordenone
“Abbiamo notato in questi anni un crescente interesse dei giovani verso questa manifestazione
– commento di Piero della Putta di Informagiovani – . La risposta che possiamo dare loro
attraverso questa fiera è: conoscenza e consapevolezza che li aiuterà a destreggiarsi nel
mondo del lavoro e nella vita in generale.
Cresce quindi Punto di Incontro anche in questa 11^ edizione dimostrando l’efficacia del
format della manifestazione: nel pad. 5 della Fiera di Pordenone sono presenti circa 80
espositori (+12% rispetto al 2017) tra università, centri di formazione, business school,
imprese, forze dell’ordine, servizi per l’impiego, agenzie del lavoro, associazioni di categoria,
ordini professionali e sindacali e istituzioni, presenti direttamente in fiera con uno stand o
come organizzatori di incontri diretti, workshop e seminari per offrire ai visitatori informazioni,
consigli e aiuto nella difficile fase della scelta del percorso formativo o professionale oppure
selezionare nuovi talenti da inserire nella propria struttura.
Molto ricca la proposta espositiva: 16 università, alcune anche estere, 6 ITS Istituti Tecnici
Superiori su cui PDI 2018 accende un focus specifico attraverso incontri a tema e una
nuova area dedicata per offrire informazioni su questi percorsi di studi tecnici post-diploma non
accademici finalizzati alla formazione di figure professionali in grado di operare in contesti di
lavoro tecnologicamente avanzati. “I nostri diplomati trovano tutti lavoro e in particolare sono
molto richiesti gli sviluppatori informatici, un percorso formativo che sembra difficile ma che io
consiglio soprattutto ai diplomati in ragioneria e a quelli del liceo scientifico che così possono
ottenere una specializzazione a breve termine – conferma la professoressa Adriana Sonego,
presidente onorario ITS Kennedy di Pordenone” La scelta di mettere in evidenza questi
percorsi formativi nasce da una constatazione che emerge molto forte dalle analisi di
Unindustria Pordenone “In alcuni territori come quello del Friuli Venezia Giulia la
disoccupazione è in realtà sostanzialmente un problema di mismatch cioè di disallineamento
tra percorsi di studio scelti e percorsi professionali offerti dalle imprese – il commento di Paolo
Candotti direttore che continua – molti giovani infatti scelgono ambiti formativi che non sono
attinenti alle reali opportunità di lavoro nel territorio dove intendono vivere: siamo in presenza
di una mancata corrispondenza tra domanda e offerta, cioè un divario di natura qualitativa e/o
quantitativa tra le competenze acquisite e quelle ricercate. Questa dinamica è più marcata in
alcuni settori produttivi tra cui l’industria manifatturiera e i servizi per la trasformazione
digitale (ICT). L’Italia crea innovazioni tecniche ma non le usa adeguatamente né le valorizza,
per mancanza di capitale umano preparato e orientato alle imprese”. Un gap al quale cerca di
porre rimedio anche il Consorzio Universitario di Pordenone “Il numero degli iscritti al corso di
Scienze e Tecnologie Multimediali è più che raddoppiato negli ultimi anni – afferma Andrea
Zanni direttore dell’ateneo pordenonese- passando da 80 alla cifra record di 180 quest’anno”.
“Lavoriamo per dare supporto ai ragazzi che stanno progettando il loro futuro ma il nostro è un
compito che ha una forte componente psicologica perché è molto importante anche fare
emergere i loro interessi e le loro passioni” – come dice Gariella Zoff del Centro di
Orientamento Regionale di Pordenone. Per questo a Punto di Incontro non mancano molte
offerte anche per i più creativi e con la vocazione artistica grazie alla presenza di accademie
delle belle arti, corsi universitari sul design, sulla moda, la Scuola Internazionale di Comics e
anche il Conservatorio Tartini di Trieste. Nel settore della formazione nuove professioni legate
al benessere e alla cura della persona stanno avendo sempre più popolarità nelle scelte dei
giovani e Punto di Incontro offre anche qui eccellenti percorsi di preparazione grazie alla
presenza in fiera di A.N.E.A., una delle migliori Accademie di naturopatia europee e offerte
concrete di lavoro nel mondo dei servizi socio sanitari educativi con Cooperativa Itaca. Presenti
anche le professioni in divisa: Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza,
Marina Militare Italiana, Esercito Italiano con la 132ªBrigata Corazzata Ariete.
Molto cresciuta rispetto al 2017 anche l’offerta di contenuti del programma di incontri e
workshop che si terranno durante i due giorni di manifestazione: sono in totale 152 (45% in
più rispetto allo scorso anno) tra presentazioni di aziende, università e scuole di
specializzazione, incontri curati dagli ordini professionali per introdurre “gioie e dolori” della
propria professione, piccoli seminari per scoprire come scrivere un c.v., affrontare un colloquio
di lavoro, gestire correttamente i rapporti con colleghi e capi una volta entrati in azienda, le
leggi del mercato del lavoro, proposte per lavorare o studiare all’estero sono solo alcuni dei
temi trattati. Novità di quest’anno: i ragazzi potranno cimentarsi anche in corsi pratici di Guida
Sicura a cura di BM SPORT & DRIVE per aumentare le capacità e conoscenze che rendono più
consapevoli e più sicuri alla guida di un veicolo.
Anche quest’anno i visitatori potranno mettersi alla prova e partecipare a simulazioni di test di
ammissione alle varie facoltà universitarie con Hoepli Test e Alphatest. Un invito a tutti coloro
che vogliono sfruttare al massimo le possibilità offerte da Punto di Incontro: “Prepara il
curriculum, Punto di Incontro cerca talenti!”.
E’ questo infatti l’obiettivo di Talent Searching, una pagina dedicata del sito
www.incontropordenone.it dove sono raccolte numerose offerte di lavoro per diversi settori e
qualifiche professionali. I colloqui conoscitivi relativi a queste posizioni si terranno direttamente
in fiera durante Punto di Incontro. “Tra le concrete offerte di lavoro per cui si raccolgono
direttamente in fiera le candidature spiccano le ricerche di muratori per numerosi cantieri in
Olanda – rileva Stefania Garofalo di EURES FVG che continua – ma anche di figure
professionali di alto livello. Sempre all’evento di Pordenone saranno presenti aziende della
Danimarca intenzionate ad assumere medici specializzati, ingegneri di vario tipo, esperti in It e
in biofarmaceutica”. E per chi vuole fare capolino nel mondo del lavoro ma non ha molto tempo
ecco Taskhunters: “ E’ un progetto di BCC Pordenonese che fa incontrare le necessità di lavori
a brevissimo termine delle aziende con gli studenti che si offrono per intervalli di tempo
limitato o che scelgono di lavorare da casa: un’ottima occasione per guadagnare e arricchire il
proprio C.V.” – commenta Walter Lorenzon presidente di BCC Pordenonese.
Ad oggi hanno aderito alla manifestazione più di 5000 studenti di oltre 50 scuole
superiori di Veneto e Friuli che arriveranno in Fiera su pullman organizzati dallo staff di
Punto di Incontro: 35% da Pordenone e provincia, 37% dalla provincia di Treviso, 14% dalla
provincia di Udine, 10% da quella di Trieste, a dimostrazione del carattere interregionale
dell’evento. Questo tipo di pubblico rappresenta la maggioranza dei visitatori complessivi di
Punto di Incontro (nel 2017 sono stati circa 10.000) ma la manifestazione è anche un
punto di riferimento per adulti in cerca di ricollocamento o specializzazione professionale e
studenti universitari o laureati.
Punto di incontro apre le sue porte a studenti, genitori, laureandi e persone in cerca di
occupazione che potranno partecipare alle presentazioni e visitare gli stand, per confrontarsi
con il personale addetto e avvicinarsi in modo pratico alle diverse realtà presenti in fiera;
un’occasione per avere informazioni utili per chi è ancora indeciso su cosa fare del proprio
futuro o un momento di approfondimento per chi ha già le idee chiare su come sarà il suo
domani.

Chiuderà la manifestazione giovedì 8 novembre alle ore 16.30 nella Sala Superiore del Centro
Servizi l’incontro L’ALTA TECNOLOGIA A SVILUPPO ESPONENZIALE E L'ECOSISTEMA
FRIULI VENEZIA GIULIA. La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione col
Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), il Polo Tecnologico di Pordenone, Lean Experience
Factory e DiEX, l'Unione Industriali Pordenone, ConCentro Azienda Speciale della CCIAA di
Pordenone e la Fondazione ITS Kennedy, illustra gli strumenti finanziari per favorire
l'occupazione ed i percorsi di alta formazione nel settore tecnologico, al fine di rendere sempre
più efficace e mirata la collaborazione fra il tessuto economico e le strutture scientifiche del
territorio. Nella seconda parte dell’incontro, in un'ottica di orientamento delle scelte formative
dei giovani, i relatori illustrano la loro realtà aziendale, come fronteggiano o creano il
cambiamento e quali figure professionali sono strategiche nel prossimo futuro.

Fonte: comunicato stampa Pordenone Fiere

Alla prossima,
Davide Franchini

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